Come si entra in una RSA convenzionata
I passi per entrare in una RSA convenzionata con il Servizio sanitario: domanda, valutazione dell'ASL, lista d'attesa e cosa paga la famiglia.
Aggiornata il 29 settembre 2026
Rivista dalla Dott.ssa Stefania De Marco, psicologa e ricercatrice di Futura Care, il 29 settembre 2026
Una RSA convenzionata (o accreditata) è una RSA con cui la Regione ha un accordo: il Servizio sanitario paga una parte della retta, e la famiglia paga il resto. Per avere un posto convenzionato bisogna passare da una valutazione dei servizi sanitari. Le regole di dettaglio cambiano da Regione a Regione, ma il percorso è quasi sempre questo.
1. La domanda
Di solito si parte dal medico di famiglia, oppure dai servizi sociali del Comune o dal Punto unico di accesso (PUA) dell’ASL, dove esiste. Se la persona è in ospedale, spesso se ne occupa il reparto al momento delle dimissioni.
In alcune Regioni, come la Lombardia, la domanda si presenta direttamente alle RSA scelte, con un modulo, e ogni RSA ha la sua lista d’attesa. Conviene chiedere all’ASL o alla RSA come funziona nella propria zona.
2. La valutazione
Un’unità di valutazione multidimensionale dell’ASL (il nome cambia: UVM, UVG, UVMD…) valuta la persona: salute, autonomia nelle attività di ogni giorno, situazione in famiglia. Può farlo in ospedale, in ambulatorio o a domicilio.
Dalla valutazione dipende se la persona ha diritto a un posto in RSA convenzionata e con quale livello di assistenza.
3. La lista d’attesa
Con la valutazione positiva si entra in lista d’attesa, che può essere unica per l’ASL oppure di ogni singola RSA. I tempi dipendono dalla zona e dai posti disponibili: da poche settimane a diversi mesi.
Mentre si aspetta si può:
- iscriversi alle liste di più RSA, dove è permesso;
- valutare un ricovero di sollievo o un centro diurno per il periodo intermedio;
- entrare in una RSA in regime privato, pagando l’intera retta, restando in lista per il posto convenzionato.
4. Quanto si paga
Nell’assistenza di lunga durata il Servizio sanitario paga la quota sanitaria, che per legge è il 50% della tariffa giornaliera (qualche Regione fa diversamente). L’altra metà, la quota alberghiera (vitto, alloggio, servizi), è a carico della persona: di solito tra 50 e 65 euro al giorno. Le cifre di ogni regione sono nella guida Quanto costa una RSA convenzionata.
Se la persona e la famiglia non riescono a pagarla, il Comune di residenza può integrare la retta. Si usa l’ISEE per le prestazioni socio-sanitarie residenziali, che tiene conto anche dei figli non conviventi. Le regole, e le soglie, le decide ogni Comune: si chiedono ai servizi sociali.
5. Cosa chiedere alla RSA
Prima di scegliere conviene visitarla e chiedere:
- se ci sono posti convenzionati liberi e quanto si aspetta;
- cosa comprende la retta e cosa si paga a parte (farmaci, lavanderia, parrucchiere, trasporti);
- se c’è un nucleo Alzheimer e quanti operatori ci sono di notte;
- gli orari di visita e come si coinvolge la famiglia.
Su TrovaRSA ogni scheda ha un elenco di domande da portare alla visita, da spuntare mentre si parla con la struttura.
Cerchi una struttura? Scrivi cosa ti serve e dove, oppure rispondi a quattro domande.
Fonti
- DPCM 12 gennaio 2017, Livelli essenziali di assistenza, art. 30
- DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 (ISEE), art. 6: prestazioni socio-sanitarie
Norme e importi cambiano: questa guida è aggiornata al 29 settembre 2026. Per il tuo caso conviene sempre chiedere al patronato, all'ASL o ai servizi sociali del Comune.
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