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Come si entra in RSA in Lombardia

In Lombardia la domanda per la RSA si presenta direttamente alla struttura, che valuta con la scala SOSIA e tiene la lista d'attesa. Passi, priorità e costi.

Aggiornata il 29 settembre 2026

In Lombardia non c’è una valutazione pubblica prima della domanda e non c’è una lista d’attesa unica: la famiglia si rivolge direttamente alle RSA, e ogni RSA gestisce la propria lista. Il quadro generale del percorso è nella guida Come si entra in una RSA convenzionata.

1. Scegliere le RSA

Si comincia dalle RSA accreditate del proprio territorio, che si trovano sui siti delle ATS (Agenzie di tutela della salute, gli enti che in Lombardia hanno il ruolo delle ASL). Conviene visitarne più di una: i posti a contratto con la Regione, cioè quelli con la quota sanitaria pagata dal Servizio sanitario, sono in ogni RSA solo una parte del totale.

2. Presentare la domanda

La domanda la fa la persona o un familiare, direttamente alla RSA in cui vuole essere assistita. Si usa il modulo della struttura, che indica anche i documenti amministrativi e sanitari da allegare. Di solito serve una scheda sanitaria compilata dal medico curante.

Si può presentare domanda a più RSA contemporaneamente. In alcune zone, per esempio nell’area di ATS Montagna (Valtellina e Alto Lario), la domanda si consegna alla RSA indicata come prima scelta, che la trasmette alle altre indicate. Una stessa persona può quindi essere in più liste.

3. La valutazione e la classe SOSIA

La RSA valuta la persona con gli accertamenti sanitari e le assegna una classe della scala SOSIA (Scheda di osservazione intermedia dell’assistenza), che misura quanta assistenza richiede. Le classi vanno da 1 a 8 e da quella dipende la quota sanitaria che la Regione riconosce alla RSA. Dopo l’ingresso la RSA prepara un Piano di assistenza individuale.

4. La lista d’attesa

Ogni RSA ha la sua lista. Secondo la DGR VII/7435 del 2001, come la richiamano le stesse RSA, la lista è un elenco di chi ha presentato domanda e non una graduatoria: è la struttura a decidere gli ingressi. I criteri di priorità più citati sono:

Non ci sono tempi di attesa fissati dalla Regione. Conviene chiedere a ogni RSA a che punto è la lista e ripetere la richiesta se la situazione cambia.

5. Nell’attesa

Le RSA accolgono anche in modo temporaneo, oltre che a tempo indeterminato: si chiede alla struttura se ha posti di sollievo. Chi vive ancora a casa può chiedere la misura regionale RSA Aperta, con interventi sociosanitari a domicilio o in struttura. Possono averla persone con demenza certificata da uno specialista, oppure anziani non autosufficienti dai 75 anni riconosciuti invalidi civili al 100%, in entrambi i casi con almeno un caregiver. La domanda si presenta alla RSA che eroga la misura, tra quelle a contratto con l’ATS. Non si può avere insieme alle misure B1 e B2, i contributi regionali per la disabilità gravissima e grave.

6. Costi e aiuto del Comune

In Lombardia la retta alberghiera la decide ogni RSA, senza un tetto regionale. Nei posti a contratto la retta media minima del 2025 va da circa 60 euro al giorno (ATS Montagna) a circa 87 (ATS Milano), cioè da 1.810 a 2.610 euro al mese. Sono medie per zona, non tariffe: la cifra giusta è quella della struttura. Il dettaglio è nella guida Quanto costa una RSA convenzionata.

Se la persona non riesce a pagare, si chiede l’integrazione al Comune di residenza, con l’ISEE sociosanitario. La Regione non fissa soglie e non dà un contributo diretto alle famiglie per la retta: le regole sono quelle di ogni Comune, e si chiedono all’assistente sociale.

Trovare le RSA

Le strutture lombarde sono nella pagina RSA in Lombardia, con le schede di ogni RSA e le domande da portare alla visita.

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Fonti

Norme e importi cambiano: questa guida è aggiornata al 29 settembre 2026. Per il tuo caso conviene sempre chiedere al patronato, all'ASL o ai servizi sociali del Comune.

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