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Come si entra in RSA in Campania

In Campania l'accesso alla RSA passa dal PUA e dalla valutazione dell'UVI con la scheda SVAMA. Domanda, lista d'attesa, sollievo e quota del Comune.

Aggiornata il 29 settembre 2026

In Campania, per entrare in una struttura convenzionata serve la valutazione dell’ASL. La procedura è fissata da un decreto regionale del 2018, ma ogni ASL la applica con qualche differenza. Il quadro nazionale è nella guida Come si entra in una RSA convenzionata.

1. La richiesta al PUA

La richiesta si presenta al Punto unico di accesso (PUA) del distretto sanitario di residenza. Può farla la persona, un familiare, il medico di famiglia o i servizi sociali. Se la persona è in ospedale, l’ingresso avviene con la dimissione protetta o programmata. Per chi ha una demenza, può avviare la richiesta anche il Centro per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD).

Se la persona è già seguita a domicilio, è il PUA a raccogliere la documentazione sociale e sanitaria, senza caricare la famiglia.

2. La valutazione dell’UVI

L’Unità di valutazione integrata (UVI) del distretto valuta la persona con la scheda SVAMA (Scheda di valutazione multidimensionale dell’adulto e dell’anziano), divisa nelle parti A, B, C e D. All’UVI partecipano medici dell’ASL e del distretto e, per la parte sociale, un rappresentante dell’ambito o del Comune. Alla seduta viene chiesto anche l’ISEE.

L’UVI stabilisce se la RSA è appropriata, il livello di assistenza (alto o medio) e prepara il Piano assistenziale individualizzato, che indica come si divide la spesa tra ASL e Comune o persona. In un regolamento dell’ASL Avellino la presa in carico deve concludersi di norma entro 20 giorni dalla richiesta. Non abbiamo trovato un termine valido per tutta la Regione.

3. La scelta della struttura

Nel verbale dell’UVI la famiglia indica la RSA preferita. Alla ASL Napoli 3 Sud, se la scelta è esclusiva per ragioni di vicinanza, conviene scriverlo: altrimenti la lista può proporre posti in altre strutture. Se la persona rifiuta un posto in un’altra struttura, resta in lista per quella scelta.

4. Documenti

Servono carta d’identità e codice fiscale, le schede SVAMA compilate dall’UVI e l’autorizzazione al ricovero firmata dal distretto, che riporta la retta e le quote di ASL, persona e Comune. La famiglia porta l’ISEE. Altri documenti possono essere chiesti dal distretto.

5. La lista d’attesa

Il distretto tiene le liste d’attesa delle strutture del suo territorio, e le liste sono consultabili dalle altre ASL della Regione. L’ASL Napoli 3 Sud ha una lista aziendale, con nominativi anonimi, pubblicata online. Si scorre in ordine cronologico, dalla data del verbale UVI. I tempi non sono dichiarati.

6. Ricoveri di sollievo

Le RSA garantiscono ricoveri temporanei, di norma fino a 30 giorni. Se servono a dare sollievo alla famiglia, possono ripetersi fino a tre volte in un anno per la stessa persona. Il familiare o il tutore fa richiesta al direttore del distretto, con la scheda A della SVAMA compilata dal medico di famiglia.

7. Quanto si paga

La RSA estensiva (R2) è gratuita fino a 60 giorni, prorogabili di 15. Per il mantenimento, con le tariffe in vigore dal 1° gennaio 2026, la quota della famiglia è tra 59,04 e 67,31 euro al giorno, cioè circa 1.770-2.020 euro al mese, secondo il livello di assistenza. Le cifre delle altre regioni sono nella guida Quanto costa una RSA convenzionata.

La quota sociale è a carico dei Comuni e degli ambiti sociali, al netto di quello che paga la persona. Le soglie ISEE non sono regionali: le fissa il regolamento di ogni ambito, e si chiedono ai servizi sociali del Comune.

Dove trovare le RSA

Le strutture della Campania sono elencate in RSA in Campania, con provincia, comune e contatti.

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Fonti

Norme e importi cambiano: questa guida è aggiornata al 29 settembre 2026. Per il tuo caso conviene sempre chiedere al patronato, all'ASL o ai servizi sociali del Comune.

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